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22 February 2012
 

Monti femminista:
servono più donne

Il premier: l'Italia per crescere ha bisogno di più presenze femminili nei ruoli decisivi. Fli: piena condivisione, bisogna combattere la disparità

«Una politica che includa le donne è una vera politica della crescita», una considerazione dalla quale «l'Italia non va esclusa». Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel suo intervento alla conferenza sulle ripercussioni dei cambiamenti climatici sul settore agricolo organizzata da Ifad (Fondo internazionale Onu per lo sviluppo agricolo) a Roma. Riferendosi alla condizione femminile, «e l'Italia certo non va esclusa da quel che sottolineo», spiega Monti, una politica «che includa le donne è davvero una politica della crescita, insieme ad altri fattori». E quindi necessario "l'empowerment" di «quella metà della popolazione che per una serie di ostacoli legali, economici, tradizionali, storici, psicologici è stata tenuta fuori da un accesso equo» alla rappresentanza. Una esclusione che rappresenta «una enorme perdita di welfare per le loro società e le loro famiglie», avverte il presidente del Consiglio.
«Le parole del presidente Monti vanno condivise in pieno, perché il rilancio della nostra economia parte proprio dall'inclusione delle donne nel mondo del lavoro. Servono più opportunità e, soprattutto, è necessario introdurre nel nostro sistema un grande piano di conciliazione che consenta alle lavoratrici di dedicarsi alla famiglia e contemporaneamente al lavoro, evitando di obbligarle ad una scelta». Lo dichiara il deputato e coordinatrice nazionale delle donne di Futuro e Libertà, Chiara Moroni. «Inoltre, è necessario superare, anche attraverso la riforma del lavoro che l'esecutivo sta mettendo a punto, tutte quelle discriminazioni che oggi le donne sono costrette a subire: licenziamento in bianco, retribuzioni più basse rispetto ai colleghi uomini ed esclusione dai ruoli apicali», conclude la parlamentare di Fli.
Per la senatrice Maria Ida Germontani, responsabile nazionale Pari Opportunità Fli, «un governo impegnato nel rilancio dell'economia di un paese non può non considerare il tema delle donne e dell'occupazione come fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Per tale motivo sono sicura che le parole del presidente del Consiglio Monti sulla necessità di dare un maggior ruolo alle donne nel mondo del lavoro, si tradurranno in fatti concreti: è ben chiaro a tutti ormai che più è alto il tasso di occupazione femminile più cresce il Pil di un paese. Questo - prosegue Germontani - è un governo capace di scelte coraggiose che è già intervenuto con provvedimenti a favore delle donne e dei giovani, penso agli sgravi fiscali per le lavoratrici, ora occorre affrontare con determinazione anche gli altri innumerevoli nodi come l'accesso delle donne al lavoro, le differenze di salario che ancora si riscontrano tra i due sessi, le discriminazioni evidenti su qualità del lavoro e di carriera o quelle che subiscono, spesso nel silenzio, le donne che vanno in maternità. La riforma - conclude - del lavoro al centro del confronto in questi giorni, sono sicura sia l'occasione da non perdere per porre le fondamenta di quello che è un disegno ambizioso, un mercato del lavoro più dinamico, efficiente, equo e soprattutto più aperto alle donne e ai giovani».