ARCHIVIO EDITORIALI
21 February 2012
 

Fli manifesta sotto
l'ambasciata indiana

I parlamentari ricevuti dall'ambasciatore. Bocchino: «abbiamo
chiesto chiarezza, i marò fermati devono rientrare in Italia»

Presidio di solidarietà a Roma, sotto l'ambasciata inviana di via XX Settembre. Con Italo Bocchino, Roberto Menia, Barbara Contini, Enzo Raisi, Flavia Perina e Giorgio Conte, un gruppo di iscritti a Futuro e Libertà ha esposto per tutta la mattinata un grande tricolore con la scritta “Libertà per i maro'”. L'ambasciatore ha ricevuto per un colloquio una delegazione dei dimostranti: «ci ha garantito – ha spiegato Bocchino al termine dell'incontro – che tutte le procedure si espleteranno nell'ambito della legalità. Noi abbiamo ribadito che si tratta di militari italiani, che si trovavano in acque internazionali e abbiamo chiesto che venga fatta chiarezza quanto prima sulla vicenda». La diplomazia italiava intanto si è messa in moto. Il ministro degli Esteri Terzi ha spiegato di aver inviato in India il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, che ha la delega per gli affari asiatici ma «ha anche una particolare esperienza di Nazioni Unite». Quest'ultimo aspetto, ha spiegato Terzi, «si collega alla finalità di una rapida risoluzione di questo caso», che è quella di non compromettere, «attraverso un episodio come questo», la collaborazione internazionale nel contrasto alla pirateria.
Intanto l'Icc, l'organismo internazionale che si occupa del fenomeno della pirateria, ha confermato che la petroliera Enrica Lexie (a bordo della quale si trovavano i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone), non è l'unico mercantile che si è trovato in difficoltà al largo di Kochi mercoledì scorso. Un attacco da parte di pirati è avvenuto alle ore 16.50 locali anche ai danni di un'altra petroliera. Nel report dell'ICC, in particolare, si fa riferimento a circa 20 persone che, a bordo di due scafi, avrebbero tentato l'abbordaggio di un tanker, rinunciandovi dopo che il personale della sicurezza della nave aveva fatto scattare le procedure d'allarme. Nella segnalazione dell'Icc non compare il nome dell'imbarcazione coinvolta, che ieri però é stata identificata – sulla base di informazioni raccolte dallo stesso organismo e girate alle autorita' italiane – nel cargo greco Olympic Flair.