FLAVIA PERINA
Da oggi è in rete il nuovo sito di Futuro e libertà. Un cantiere, più che un progetto “chiuso”, dove ci sarà spazio non solo per l'informazione di partito ma anche per riflessioni politiche e interpretazioni giornalistiche non necessariamente “ufficiali”. Abbiamo voluto dare a questa sezione – “Adesso” – le caratteristiche di un web magazine. E abbiamo scelto quel nome, che riporta all'urgenza dell'agire in tempo reale perchè siamo convinti che la cifra vincente della politica in questa fase sia la velocità: l'Italia nuova la costruirà chi capirà prima e chi avrà il coraggio di agire subito, senza attardarsi nelle prudenze e nella logica dello “stiamo a vedere” che ha caratterizzato i partiti negli ultimi anni.
Adesso, non domani o dopo, si deve cominciare a dare risposte alle attese che abbiamo suscitato: quelle dei giovani, delle donne, dei ceti professionali e produttivi, degli italiani che hanno capito qual è il costo insopportabile della demagogia, del populismo, della cancellazione delle regole. Adesso, non fra un mese o due, si deve costruire una prospettiva di sviluppo per un Paese che è stato sull'orlo del fallimento e che ha accettato sacrifici durissimi per evitare la bancarotta.
Ma non ci sono solo i temi dell'economia o della crisi da affrontare. A un anno quasi esatto dallo strappo con il berlusconismo, Futuro e Libertà scommette sulla rivoluzione del quadro politico italiano che sarà determinata dalla frattura dell'asse Pdl-Lega e Pd-Idv; sulle potenzialità di un Terzo Polo che calamiti le energie “pulite” scaturite da questa scomposizione; sul superamento del bipolarismo tribale e sulla possibilità di una stagione costituente che realizzi il progetto di un'Italia finalmente moderna e pienamente europea.
Non sono ambizioni troppo grandi. Abbiamo già dimostrato il valore delle avanguardie politiche: senza le nostre scelte, staremmo ancora a discutere dei rutti di Bossi o dei bunga bunga dell'ex premier. E quindi, adesso, è il momento di segnare i confini del percorso che ci attende: mai più con chi strizza l'occhio alla xenofobia, al razzismo, all'illegalità, al disprezzo per i deboli, al machismo e all'ostilità per le donne, mai più con chi dice “la cultura non si mangia” o “buttiamoli a mare”, mai più con chi semina odio e divisione sociale per ricavarne qualche dividendo elettorale.
Questo sito e questo web magazine serviranno anche a questo, oltreché a informare sulle attività di un partito più articolato e “in movimento” di quel che si immagina. Tutti gli articoli e tutte le segnalazioni sono condivisibili sui social network perché crediamo nel dibattito sulla rete, e cercheremo di seguirlo il più possibile anche per connetterlo al dibattito interno al partito. Per il resto, si vedrà strada facendo, come sempre...